Intorno al lago e verso l’interno

Il novenario di San Costantino di Sedilo è posto in posizione centrale rispetto alle geografie dei Cammini dello Spirito: qui giungono i lunghi itinerari dalle Barbagie e dal Logudoro e qui si partono anche due ampie varianti che circondano il Lago Omodeo e che incontrano, sul loro percorso, alcuni dei maggiori novenari dell’Isola. Ad Ovest del lago sono i santuari di Santa Greca, Santa Maria Maddalena, San Michele, Santissimo Salvatore, San Serafino a segnare un tragitto prezioso che incontra, nel suo stendersi lungo l’altopiano basaltico, tanti altri siti di culto e numerosi monumenti archeologici. Da ogni tratto del percorso, la vallata del Tirso e le acque del lago fanno da costante riferimento, mentre i santuari testimoniano la forte spiritualità di queste comunità e la centrale e fondamentale importanza viaria di questa regione geografica. Più distanti, le chiese di Sant’Agostino, Sant’Ignazio e Santa Cristina sono raggiunte da piccole strade rurali, preziosi percorsi che si snodano nelle belle campagne del Guilcer testimoniandone le antiche vicende agricole e rurali.
È sul lato opposto che i passi dei pellegrini incontrano gli antichi percorsi che valicavano il Taloro ed il Tirso, due fiumi pericolosi che si producevano in piene improvvise e rovinose. Sui passi dell’antico Camminu de Muru Longu si guada il fiume lasciandosi alle spalle il saltu di Lochele e portandosi sulla sponda orientale del fiume, entrando nel Barigadu. Qui si comincia a salire per esili strade vicinali tra i tancati, visitando le chiese di Santa Maria Ossolo, San Basilio, Santa Maria Turrana e, per segreti sentieri tra boschi e rocce, raggiungendo San Quirico e poi risalendo per boschi e zone coltivate fino a S’Anghelu. La via verso il centro della Sardegna passa poi per Sant’Isidoro, ricalcando tratte della transumanza che affondano la loro storia nella notte dei tempi: qui gli antichi sardi lasciarono i segni della loro spiritualità, come a Biru ‘e Concas, marcando gli stessi percorsi su cui si cammina oggi. San Mauro è la porta del Mandrolisai e da qui i Cammini dello Spirito si protendono verso l’interno, in direzione di Tonara dove si riconnettono alla tratta che percorre le Barbagie.
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